“A lume di lanterna” 

A Rogoredo, giovedì 15 settembre dalle ore 19,30 presso i Giardini di via Rogoredo, un evento spontaneo nato dall’idea di un gruppo di amici che hanno voglia di uscire dalle case e dalla rete e incontrarsi all’aperto, come accadeva una volta.

 Non è poi così lontano il tempo in cui ci si incontrava in piazza o al parco, seduti su un muretto o una panchina, a chiacchierare allegramente, a riempire l‘aria di parole e risate.  

 Vogliamo ritrovare quella spontaneità dello stare insieme a raccontarsi, lontani dagli apparecchi elettronici, per trascorrere una piacevole serata di fine estate in un’atmosfera resa romantica dalle nostre lanterne che accenderemo per illuminare i giardini.

 Chi vorrà potrà anche portare una chitarra e intonare qualche vecchia canzone, mentre operatori itineranti di street food si sono già offerti di accompagnarci con i loro sapori, nel creare un contesto familiare e accogliente, sotto le stelle, tra le vie e gli alberi di un quartiere tutto da vivere.

 Invitiamo tutta la cittadinanza ad unirsi a noi con lanterne ed allegria.


 

“La vita senza allegria è una lampada senza olio”

(Walter Scott)

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Marzia – Lettera dallo Sri Lanka

SE TUTTO IL MONDO E’ PAESE…LO E’ ANCHE OGNI SINGOLA VITA

Sono in viaggio lungo le strade del mondo da diciannove mer quasi un anno mi sono dedicata al volontariato in strutture asiatiche in cui vengono accolti bambini/e e ragazzi/ragazze con problemi familiari di ogni genere. Qualche mese fa mi è stato chiesto di scrivere un pezzo riguardante la mia esperienza di volontariato ed io scrissi sulla base dei bambini incontrati fino a quel giorno e sul mio immenso desiderio di avere un mondo in cui i bambini possano essere semplicemente “bambini”. Questa volta mi è stato chiesto di paragonare le vite dei bambini che incontro con quelle dei bambini italiani. Ho lavorato 10 anni come animatrice, ho sempre amato i bambini, ho tre nipoti stupendi e figli, fratelli e sorelle in Nepal, Cambogia e Sri Lanka…e per me sono tutti uguali.

Certo esistono delle differenze sostanziali date dal loro contesto, ma posso assicurarvi che non vedo molte differenze nel loro essere “bambini”. Non ho ancora conosciuto la realtà africana, ma ho conosciuto situazioni di povertà vera. Mi chiedo se realmente abbia un senso etichettare il mondo. Lo chiamiamo “terzo mondo”, come se esistesse una classifica degna di qualificarlo. Allora in modo ironico e retorico vi chiedo: ”siamo forse più ricchi in Italia o in Europa? Siamo considerati più fortunati perché possiamo comprarci quello che vogliamo, fosse anche a rate indebitandoci per la vita? Siamo forse più felici per questo?

La risposta io l’ho trovata in loro…i bambini.

Mi hanno insegnato che il mondo è unico, che non ha bisogno di classificazioni, che non si identifica con i colori della pelle o le scelte religiose. Mi hanno insegnato che l’essere umano ha gli stessi bisogni primari ovunque, semplicemente vengono appagati con i mezzi che si hanno a disposizione. Il viaggio mi sta insegnando quanto il mondo sia strepitoso, immenso e fantastico, ma soprattutto quanto ci si impoverisca chiudendoci nelle proprie convinzioni occidentali, nei nostri giudizi e pregiudizi e, soprattutto, nelle nostre paure. Ho imparato che, se ci si apre ad esso, possiamo facilmente confrontarci con chi non appartiene alla nostra quotidianità e comprendere che siamo veramente, tutti uguali. Il cuore che ci tiene in vita ha la stessa forma per tutti, il sangue ha lo stesso colore, ognuno di noi è composto per il 70 % di acqua, tutti abbiamo necessità di mangiare, dormire e soddisfare i nostri bisogni primari.
La mia esperienza di volontariato, ed i bambini che ho aiutato, mi hanno dimostrato che l’amore ha le stesse modalità in ogni parte del mondo, ed è proprio questo che permette l’incontro quando culture e lingue diverse sembrerebbero volerlo negare. MAI, e dico mai, ho avuto problemi di avvicinamento al prossimo nel farmi strada con un sorriso o una mano tesa. MAI, e dico mai, ho avuto problemi a comprendere i bisogni dei bambini che non parlavano la mia lingua. Un sorriso, un abbraccio, una carezza, un bacio per augurare la buona notte o il buongiorno, hanno la stessa forma in tutto il mondo…e tutti i bambini del mondo ne hanno bisogno.

Ho trascorso tre mesi in una struttura fondata da una ragazza italiana in Nepal, successivamente due mesi in una casa famiglia fondata da un monaco in Cambogia, attualmente vivo in Sri Lanka, ospite in una casa famiglia fondata da un prete cristiano. Il trascorrere le mie giornate a stretto contatto con queste realtà così diverse tra loro, mi ha permesso di modificare alcuni aspetti della mia quotidianità, di arricchire la mia esperienza e modificare la mia visione delle cose, ma soprattutto di capire quanto questi bambini siano uguali ai bambini italiani.

SE TUTTO IL MONDO E’ PAESE…LO E’ ANCHE OGNI SINGOLA VITA.

Ci sia alza ogni mattina…poco importa se svegliati dai raggi del sole, dal gallo che canta, da una campana, da una sveglia o da un iphone…ci si sveglia per iniziare la giornata.
Si sistema il letto…poco importa se si tratta di cartoni, di una stuoia, di un materasso buttato a terra, di un letto sgangherato, di un’amaca o di un letto a baldacchino con un materasso di ultima generazione…il letto va comunque rifatto.
Si fa colazione…poco importa se dolce o salata, se speziata o piccante, se con riso o tea, se con caffè o latte e cioccolato…la colazione è il pasto più importante della giornata, in tutto il mondo.
Si va a scuola…poco importa se a piedi scalzi tra i campi con i vestiti mezzi strappati, se con le uniformi apparentemente pulite lungo il ciglio della strada, se in bus, sul mulo, sulla canna della bici del fratello maggiore, se in 4 sul motorino o se con l’ultimo modello di suv…l’istruzione rimane la fonte per una possibile libertà di scelta per il domani.
Si torna a casa, affamati, perché è ora di pranzo ed allora si mangia quello che c’è…poco importa se cucinato dalla mamma, dalla nonna, da una cuoca, da se stessi o dalla baby sitter…il pranzo resta uno dei pasti principali.
Si ha diritto ad un po’ di tempo libero…poco importa se si gioca in un campo infinito, sotto le montagne dell’Himalaya, in spiaggia, al caldo, al freddo, da soli o in gruppo, nella propria cameretta, a casa dell’amico di scuola o ai parchetti pubblici…il momento ricreativo è necessario per ogni bambino.
Si fanno i compiti…poco importa se da soli o in gruppo, se a terra, sul tavolo, sulle proprie ginocchia, con libri di quinta mano o nella propria cameretta, sulla propria scrivania, con un computer collegato ad internet…lo studio è importante per apprendere nozioni non solo scolastiche.
Ci si lava…poco importa se con catino o doccia, se con acqua fredda o calda, se con acqua corrente o raccolta durante la giornata nelle ore di erogazione, se con il sapone o senza e se comodamente immersi in una vasca piena di bolle e giochi…la pulizia è importante in ogni posto del mondo.
Si cena…poco importa se è stata cucinata sul fuoco con la legna raccolta nel pomeriggio, o con la bombola del gas centellinata per via dei costi o se sulle piastre elettriche…la cena solitamente è il momento di condivisione per la famiglia che si riunisce.
Si va a letto, con la stanchezza della giornata vissuta…poco importa in quale letto ci si sdrai, ogni bimbo del mondo attende una storia ed il bacio della buona notte perché è forse il momento in cui si sente amato.

Esistono ancora molti luoghi, forse troppi, in cui i bambini non hanno famiglie e vengono abbandonati a loro stessi, vivono in condizioni che non si possono considerare “vita”, lavorano in discariche, fogne, miniere e fanno lavori pesanti come gli spaccapietre. Spesso non hanno cibo, non conoscono il calore di un abbraccio e l’esistenza della scuola.

ORA VI INVITO A VISITARE QUESTA MOSTRA CON OCCHI DIVERSI.
PROVATE A NON SOFFERMARVI SULLE DIFFERENZE, MA A TROVARE LE UGUAGLIANZE.

Gli anziani ed i bambini lo sono in ogni parte del mondo.
Le abitazioni cambiano in base alle specifiche del luogo, ma sono sempre “casa”.
Ogni luogo ha i propri animali domestici. In India ho visto un ragazzo che portava a spasso una capra con il guinzaglio…ho pensato che io lo facevo con un cane.
I mezzi di trasporto sono in relazione con il luogo e le possibilità economiche, ma hanno la stessa funzione.
Il bucato e la doccia si fanno in tutto il mondo, io ora lavo solo a mano e faccio doccia solo fredda.
Le religioni sono più di quelle che immaginiamo e conosciamo, ma il Dio è unico per chi prega con il cuore.
Il cibo è “tipico”, ma si mangia in tutto il mondo.
Si gioca a calcio in tutto il mondo ma chi lo fa scalzo, forse, ha più possibilità di diventare un fuoriclasse.

Ringrazio tutti i bimbi incontrati fino ad oggi: italiani, francesi, olandesi, norvegesi, spagnoli, portoghesi, giapponesi, nepalesi, indiani, thailandesi, laotiani, cambogiani, tamil e singalesi, per avermi insegnato il valore delle cose essenziali.
Ringrazio gli organizzatori di questa mostra, Fiorella De Laurentis, Paola Furini, Pierangelo Tommaselli, Silvana Limone e Carlotta Farina, per avermi dato la possibilità di essere presente a questo evento.
Ringrazio Alba Carpinetti per l’amore e la dedizione che mette, ogni giorno, a servizio dei bambini dell’orfanotrofio di Mbodiene in Senegal.
Ringrazio tutti coloro che decideranno di sostenere l ‘Associazione “La forza di un sorriso” per garantire un presente sereno a questi bambini e la possibilità di un futuro migliore.
Un abbraccio immenso come l’Africa.
Marzia D’Ascenzo

Ogni vita è paese

“Immagini di vita quotidiana, doni d’amore per aiutare i bambini di Mbodiene in Senegal.”
Domenica 17 aprile 2016 presso il Chiosco del Parco Trapezio – Milano Santa Giulia, dalle ore 11.00 alle 19.00, l’Associazione La forza di un sorriso esporrà una mostra fotografica con immagini scattate durante viaggi in diverse città e luoghi dell’Africa in dialogo con fotografie scattate in Italia e in Europa. La mostra si configura come seconda parte di un progetto partito dal quartiere ‪#‎Rogoredo‬ di Milano lo scorso autunno con la mostra I volti dell’Africa, ora in tour presso altre città d’Italia. Dopo il notevole successo riscosso, si vuole partire di nuovo dallo stesso quartiere in cui l’idea è nata e si è consolidata. Saranno diversi l’ubicazione, la stagione e il contenuto, rimarrà identico lo spirito di condivisione e solidarietà. Alla carrellata di volti di bambini, giovani e anziani africani si sovrappongono ritratti di un vivere quotidiano che, nelle sue diverse declinazioni, muovendosi dall’Africa all’Italia e all’Europa mostra all’obiettivo simili giochi di luci e di ombre al di là delle distanze geografiche e culturali. Ogni Paese ha i suoi bambini che giocano all’aperto, il mercato di quartiere, panni stesi al sole; in ogni Paese la natura crea paesaggi straordinari: dallo sbocciare di un fiore, alle sfumature di un tramonto. Con forme differenti o altri colori, uno è il mondo e una la vita. Che sia “qui” o che sia “lì”, ogni luogo ha le sue bellezze e i suoi sorrisi, scenografie e risorse differenti per inventarsi e reinventarsi in ogni momento uno stesso modo di esserci. Eccezionale, anche in questo caso, l’entusiasmo e la partecipazione di tanti amici che hanno donato immagini catturate durante i loro viaggi, per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo più ampio che la mostra si prefigge: sostenere l’Associazione “La Forza di un sorriso” nel completamento della nuova casa di accoglienza per bambini abbandonati a Mbodiene, un villaggio sulla Petite Côte, in Senegal.
MM3 Rogoredo FS – Autobus 84, 88 – Ampio parcheggio ATM
Ideazione Progetto: Fiorella De Lauretis – Carlotta Farina – Paola Furini – Pierangelo Tomaselli
Fotografie: Vittorio Bressan – Marco Brosoli – Nicole Cacciapuoti – Federica Canessa – Concetta Cannata – Davide Cappelletti – Mauro Carta – Federica Commisso – Fiorella De Lauretis – Mimmo Di Todaro – Silvana Limone – Lorenzo Masili – Emanuela Pirré – Pierangelo Tomaselli – Luca Venanzi
Testi: Silvana Limone
Grafica: Erika Baglio, Alessandro Cavina
Comunicazione: Daniela Massaro – Daniela Troncacci
Organizzazione tecnica e logistica: Marco Brosoli
In collaborazione con il Comitato di Quartiere Milano Santa Giulia – CQMSG CQMSG che ha concesso l’utilizzo dello spazio espositivo.

El Tredesìn de Marz: tradizione e leggenda

Lo spettacolo “El tredesìn de Marz” nasce da un’idea di Daniela Massaro e Pierangelo Tomaselli, in collaborazione con l’Associazione Arcaduemila, che opera presso il Teatro Lab-arca.
Nella tradizione milanese “El Tredesìn de Marz” è la festa di primavera, con essa si annuncia il cambio di stagione, ed è sinonimo di Festa dei Fiori, si tratta di una festa di origine religiosa nata nel medioevo ma entrata poi a far parte della tradizione.

Le tracce di questa antica tradizione, legata alla figura di San Barnaba, sembrano ormai dimenticate nella nostra memoria.

Cosa c’è di vero in questa leggenda? Quando e come fu cristianizzata Milano? Che cosa realmente successe il 13 marzo? Chi era San Barnaba?

Lo scrittore Gian Luca Margheriti, esperto di storia e leggende milanesi e autore di vari libri, ha approfondito per noi questa leggenda e ce ne fa scoprire la vera storia.

Lo spettacolo teatrale prende forma dai racconti di Gian Luca Margheriti, si arricchisce delle letture di testi e poesie da parte di Egidio Bertazzoni e Anna Bonel e delle proiezioni di immagini della città che conservano ancora tracce dell’antica storia. Il tutto sarà intervallato da brani musicali eseguiti dal vivo dagli artisti della scuola Ottava Nota.

Domenica 13 marzo 2016 ore 21,00

Polisala Sianesi presso la Chiesa di Rogoredo

via Monte Peralba 15 Milano

Lo spettacolo è inserito nel programma culturale “La Primavera di verdeFestival” organizzato dall’associazione culturale verdeFestival con il sostegno del Consiglio di Zona 4 di Milano.

  

Natale – Monica Bruno

Natale arriva,
con passo silente,
di rosso velluto vestito,
scende in ogni cuore,
per riscaldarlo d’amore .
Riecheggiano per i sentieri,
di soffice bianco adorni,
le risa argentine dei fanciulli,
come tintinnii d’infiniti campanelli,
dispersi dal vento.
S’accende di mille colori,
l’abete al centro della piazza,
mentre risplendono in cielo,
le ultime stelle del mattino…
…lucenti, amorevoli sguardi,
sull’indifesa innocenza dei fanciulli.

Banco alimentare per le famiglie in difficoltà

Col contributo del Consiglio di Zona 4, ATTIVA, l’ Associazione Commercianti Rogoredo/Santa Giulia “attiva “ , in occasione delle festività natalizie, invita la cittadinanza del quartiere ad una raccolta di prodotti alimentari non deperibili per le famiglie della zona in difficoltà La raccolta dei doni alimentari avverrà dal 10 dicembre al 5 gennaio presso i seguenti esercizi commerciali: Crystal bar, Locanda dei Sapori, Carpe Diem , Caffettiamo.
Destinatari della raccolta le famiglie bisognose della zona 4.
ATTIVA considera i valori di solidarietà e condivisione punti cardine del benessere della comunità, e attraverso questa iniziativa intende dare un contributo, e consolidare questi principi tra i cittadini del proprio quartiere, certi di una loro generosa partecipazione.
Organizzazione;
Associazione Commercianti “ ATTIVA “
Con il contributo e Patrocinio del Comune di Milano Zona 4
Comunicazione e Social:
Direttore comunicazione: Francesco Piccarreta
Comunciato Stampa: Masili Lorenzo

Santa Giulia sotto le stelle – Accendiamo l’albero di Natale

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 9 dicembre, la Promenade di Santa Giulia sarà per la prima volta teatro dell’accensione dell’Albero di Natale.

L’evento, organizzato dall’ Associazione Commercianti Rogoredo/Santa Giulia “attiva “, vuole essere occasione di coesione in cui sia coinvolto tutto il quartiere: l’invito è per i bambini come per gli adulti, che potranno riassaporare il gusto un po’ magico delle luci e della convivialità.

Chi vorrà potrà portare da casa piccole decorazioni per addobbare l’albero insieme, così che sia davvero l’albero di tutti.

Il luogo, in quanto zona pedonale del quartiere, ben si presta ad eventi culturali ed iniziative che coinvolgano la popolazione, senza arrecare disagi al traffico locale; un angolo di tranquillità in cui poter passeggiare e attardarsi in compagnia in quella che sarà una piccola-grande festa, con laboratori creativi e momenti di animazione, e che culminerà con l’accensione dell’Albero.

Mercoledì 9 dicembre 2015, dalle ore 18.30 alle 19.30 – via Cassinari Milano

Organizzazione:

Associazione CommerciantiRogoredo/Santa Giulia ATTIVA “

Con il contributo e Patrocinio del Comune di Milano Zona 4

In collaborazione con : Comitato di Quartiere Milano Santa Giulia – CQMSG, VerdeFestival, Gioco Elaboratorio

Comunicazione e Social:

Direttore comunicazione: Francesco Piccarreta

Comunciato Stampa: Daniela Troncacci

Facebook:

FAssociazione Commercianti Rogoredo/Santa Giulia “ATTIVA”

Milano Rogoredo – Santa Giulia – Vivere il quartiere

Il Mio Vivere a Milano

Associazione Rogoredo Santa Giulia “ATTIVA”

Nasce ATTIVA associazione milanese tra commercianti del quartiere Santa Giulia e Rogoredo. Attraverso l’aggregazione tra commercianti, artigiani, operatori di servizi e associazioni presenti nella zona, ATTIVA si prefigge di creare valore sul territorio non solo a favore degli operatori, ma di riflesso anche dei residenti e delle imprese attive nella zona. ATTIVA rappresenta tutti gli associati nei confronti di enti pubblici e privati e promuove iniziative e eventi utili a fare conoscere e a valorizzare il territorio.

LA FESTA DEI COMMERCIANTI “Benessere e qualità della vita nel nostro territorio”.

Domenica 15 novembre dalle 8 alle 20 sulla “Promenade” di Santa Giulia è programmata la prima edizione della Festa dei Commercianti di Rogoredo e Santa Giulia. L’evento è pensato fin da subito in grande. Oltre 100 espositori tra prodotti tipici del territorio, cascine agricole, associazioni, antiquari e artigiani (“i creativi”), bancarelle di hobbisti, abbigliamento. I bambini hanno un’attenzione particolare. Gonfiabili, giostre, intrattenitori … un piccolo LUNA PARK per tantissime occasioni di divertimento. Diversi punti lungo la via pedonale offrono il più tradizionale panino con la salamella grigliata al momento. Socializzazione e benessere sul territorio sono il titolo del primo evento, ma sono anche le finalità che l’associazione ATTIVA ha sottoscritto nello statuto. Proprio questo spirito è stato premiato dal patrocinio del Comune di Milano e del Consiglio di Zona 4, sostenuto dal Comitato dei Residenti di Santa Giulia e da importanti operatori presenti sul territorio come SKY ITALIA e Risanamento SpA. Per informazioni contattare: assocosantagiulia@libero.it “ATTIVA” Associazione Commercianti Pubblici Esercizi Artigiani e Attività di Servizi Milano Santa Giulia Rogoredo Sede Legale Via Cassinari 30-20138 Milano-CF 977721260152-Tel. 3927272551-Mail: assocosantagiulia@libero.it

I nuovi inquilini del piano di sopra / Il libro-racconto di Daniela Troncacci

Una storia semplice e leggera che narra di amore e amicizia, che vuole essere una testimonianza, ma anche un chiaro NO a un diritto che nega la dignità.

“I signori S. – Raffaele e Domenico – non sono amici, non sono fratelli: sono i nuovi inquilini del piano di sopra; hanno tendine bianche di pizzo alle finestre e tanti vasi di piante in fiore sul balcone. Adele, segretaria triste e annoiata, li osserva passare davanti alla porta a vetri del suo ufficio; spesso con loro ci sono due bambini. Tutte le sere Domenico e Raffaele escono insieme per fare la spesa, dopo aver buttato l’immondizia. Il tempo scorre, quasi sempre uguale a se stesso, fino a quando Domenico svanisce dalla visuale di Adele, poi torna per poco tempo, per svanire di nuovo. Cosa ne sarà, allora, di Raffaele, avvolto dal buio non solo metaforico, in una casa non-più-sua, dove nessuna carta porta il suo nome e c’è chi può staccare la luce senza neanche una parola di avvertimento? Adele si interroga, tende una mano, incontra occhi carichi di dolore, si scontra con un diritto che nega la dignità. Nasce così un’amicizia semplice e delicata, che, nell’inesorabilità del destino, sfugge via come vento dalle mani. Sarà silenzio, ma solo per un attimo, perché Adele, ormai scossa dal torpore, darà voce alla nostalgia ma anche alla testimonianza di un amore autentico e forte che va oltre l’oscurità.”

Una frase dal libro:

“Osserva i due uomini più attentamente ed improvvisamente, come in un’intuizione, percepisce qualcosa di particolare nel modo in cui non si parlano, ma comunicano con i corpi che si passano accanto e si sfiorano, uno verso il portone, l’altro verso l’auto che non ha ancora finito di sfornare vasi di fiori: un tacito accordo, un prendere e portare, quasi ripetitivo, senza titubanze, senza fatica… Un camminare a tempo di adagio, tracciando con i corpi una traiettoria definita, condivisa. Un qualcosa di speciale li avvolge in uno spazio tutto loro, di loro due soli, insieme; una specie di segreto, una sorta di legame. Alla ragazza sembra quasi amore”.

“SOGNO UN LUOGO ED UN TEMPO IN CUI I BAMBINI POSSANO ESSERE SEMPLICEMENTE…BAMBINI”

Marzia D’Ascenzo

Cambogia, Battambang, giorno 312 

Sono in viaggio da quattordici mesi ed ho trascorso, un anno intero, in terra asiatica, in luoghi in cui la qualità della vita, a volte, è veramente nulla.
Ho cambiato paesi, città, villaggi, ma ho sempre cercato e seguito il sorriso dei bambini. Loro piccoli, ma autonomi, sempre e ovunque perché, in questa parte di mondo, o ti arrangi o muori, e la tua vita non ha poi tanto valore. Allora diventi grande e responsabile nonostante tu abbia meno di 10 anni.
Bambini nudi, soli, abusati, affamati, sfruttati, maltrattati, venduti, abbandonati in strada, figli di nessuno o di qualcuno occupato a fare altro. Bambini che nonostante tutto…ridono sempre.
Bambini che raramente studiano, ma che apprendono le parole inglesi necessarie per avvicinarti.
Bambini che ti prendono le mani, che ti chiedono cibo, un abbraccio, una carezza, penne per la scuola, caramelle o cioccolato. Sì…cioccolato e quanto ridono quando lo mangiano perché, la loro, è una felicità profonda, quella felicità fatta di schiamazzi veri, saltelli e girotondi con te al centro…e quanto piangevo io, ogni sera, nel silenzio delle mie stanze topaie chiedendomi se loro avessero avuto un tetto per la notte.Sette, i mesi dedicati al volontariato in piccole strutture scoperte lungo la strada, sette mesi di dolore che si è trasformato in gioia, in cui proprio loro, con il loro sorriso, sono diventati i miei maestri di vita. Loro mi hanno insegnano a rompere le strutture mentali occidentali, a mangiare con le mani, a camminare a piedi nudi, ad avere sempre le mani sporche, a riconoscere il monsone, a dormire nei posti più scomodi, a salvaguardare la mia vita in strada, a riconoscere chi è buono da chi non lo è, a fidarmi del prossimo, ad aiutare il prossimo, ad essere una grande famiglia, a rispettare le regole e…a sorridere con il cuore felice.
Cos’ hanno mai da sorridere questi bimbi sporchi e pidocchiosi?
Sorridono alla vita, nonostante tutto, perché chi non ha nulla, non ha nulla da perdere.
Io ho finalmente smesso di piangere qui in Asia, perché ho imparato a sorridere nonostante le difficoltà. Quando diventi parte di tutto questo ti senti realmente vivo e fortunato, comprendi il valore del cibo, impari a gestire acqua ed elettricità, cucini con il fuoco e ti lavi con un catino. Impari ad apprezzare un letto con il materasso, l’acqua calda, il getto di una doccia sui capelli, un ristorante pulito, il silenzio e il bucato profumato. E come puoi non sorridere quando, anche tu, puoi mangiare una fetta di torta al cioccolato?
I bambini sono bambini in ogni parte del mondo. Cambia la forma dei loro occhi, cambia il colore della loro pelle, cambia la loro lingua, cambia la loro cultura, cambia il loro stato sociale, cambia la loro religione, ma i bimbi di tutto il mondo, nonostante  tutto sorridono ed amano il cioccolato allo stesso modo…ed io continuo a sognare un luogo ed un tempo in cui i bambini possano essere semplicemente Bambini, spensierati, gioiosi e liberi da responsabilità adulte.
Non sono ancora stata in Africa e, nel mio sogno ambizioso di girare il mondo, il Senegal è il posto in cui vorrei terminare il mio viaggio perché è il posto che sogno da quando sono bambina. Quando mangio, lascio per ultima la pietanza che mi piace di più.
Il Senegal sarà la mia torta al cioccolato.
Ringrazio le organizzatrici di questa mostra, Fiorella De Laurentis e Paola Furini, per avermi dato la possibilità di essere presente a questo evento.
Ringrazio Alba Carpineti per l’amore e la dedizione che mette, ogni giorno, a servizio dei bambini dell’orfanotrofio di Mbodiene in Senegal.
Ringrazio tutti coloro che decideranno di sostenere l’Associazione “La forza di un sorriso” per garantire un presente sereno a questi bambini e la possibilità di un futuro migliore.
Un abbraccio immenso come l’Africa
Marzia D’Ascenzo