La Primavera dei Giardini

L’arrivo della primavera reca con sé l’immagine di risveglio, di ritorno alla vita, con la natura che si anima di colori e profumi.Per domenica 2 aprile 2017, alcuni residenti del quartiere Rogoredo di Milano propongono di accogliere la bella stagione con un evento spontaneo in cui il verde del prato e gli alberi in fiore diventino cornice per un insolito quadro di rinascita sociale.

I Giardini di via Rogoredo sono già stati, negli ultimi mesi, teatro di aggregazione e convivialità: a lume di lanterna una sera dell’ottobre 2016, e con l’arrivo delle Befane lo scorso 6 gennaio.

L’idea, questa volta, è quella di trascorrere una giornata all’aria aperta godendo di tutte le opportunità che i Giardini possono offrire negli spazi messi a disposizione: le panchine – su cui leggere un giornale, lavorare a maglia, suonare uno strumento -, l’area giochi per i bambini, il prato per un pic-nic, o i sentieri del percorso botanico per una passeggiata educativa, vivendo il parco in libertà, ognuno secondo i propri tempi e le proprie abitudini.

Durante la mattinata, ospite d’onore sarà l’Amsa, che provvederà a pulire l’ambiente in collaborazione con un gruppo di persone volontarie che, spinte da un rinnovato senso civico, effettueranno un setaccio di pulizia delle aree verdi.

Sono invitate tutte le Associazioni e i Comitati del quartiere – o anche singoli cittadini – che vogliano organizzare in autonomia momenti di intrattenimento sportivo o artistico, angoli di lettura e riflessione, lavori creativi con i bambini o riscoperta dei giochi di una volta: ad ognuno sarà assegnato un luogo ed orario specifico.

Essi non saranno i soli protagonisti della giornata: ogni partecipante, visitatore, passante curioso, costituirà una tessera speciale di un mosaico che si andrà pian piano costruendo, in cui creare nuovi legami o approfondire amicizie che possono anche formarsi in un social network, ma che si potranno concretizzare al di là delle immagini parziali offerte dalla rete, nella costruzione e condivisione reale di una nuova immagine di quartiere.

Saranno coinvolti anche operatori del settore dello street food e nel pomeriggio ci sarà la merenda per tutti i bambini.

Domenica 2 aprile 2017 dalle 9 alle 17 facciamo sbocciare la Primavera dei Giardini! Vi aspettiamo nei Giardini di via Rogoredo, Milano

In collaborazione con:

ALPOSTO GIUSTO

Auser – Milano Rogoredo

Comitato di Quartiere Milano Rogoredo

Comitato di Quartiere Milano Santa Giulia – CQMSG

Gusto 2012 – Gelateria Pasticceria

L’Albero origami

Progetto Crescita Rogoredo

Tondo Cafè

verdeFestival

Vivi il Parco

 

Info:

milanorsg@gmail.com

Ideazione e organizzazione: GruppoCittadiniRogoredo

Pagina FB: Milano Rogoredo – Santa Giulia – Vivere il quartiere

 

Annunci

Befana sotto l’Albero

Befana sotto l’Albero!


Venerdì 6 gennaio alle ore 10,30Giardini di Via Rogoredo, Milano

Il 6 gennaio 2017 i Giardini di Via Rogoredo si riconfermeranno luogo di aggregazione sociale per grandi e piccini: dopo il successo ottenuto nel settembre scorso con l’evento “A lume di lanterna”, un altro evento spontaneo organizzato da un gruppo di cittadini creerà un’atmosfera conviviale ed allegra sotto l’Albero di Natale, cogliendo come occasione una delle feste più amate dai bambini.

Narra la leggenda che i Re Magi, smarrita la via, incontrarono per strada una vecchina a cui chiesero indicazioni per recarsi a rendere omaggio al Bambino Gesù e di accompagnarli sin lì. La vecchina rifiutò, per pentirsene subito dopo; preparò allora un cesto pieno di dolci e si mise a cercarli per raggiungerli, ma non ci riuscì. E’ per questo che cominciò a fermarsi in ogni casa per donare dolci a tutti i bambini che incontrava nella speranza che tra di essi ci fosse Gesù Bambino e così ancora oggi, vaga, ogni anno, di casa in casa.

Quest’anno la Befana sarà anche a Rogoredo per una mattinata di festa in cui rivivere la leggenda e scambiarsi gli auguri per il nuovo anno e tornare, insieme, a vivere il quartiere.

I genitori, nonni, zii che desiderano far portare calze con i doni ai loro bambini, possono consegnarle entro il 5 gennaio presso il negozio “Al posto giusto” in via Monte Cengio – Rogoredo con nome e cognome del bambino a cui la Befana stessa lo consegnerà.

“Befana sotto l’Albero” è un’iniziativa spontanea organizzata in collaborazione con: Associazione Culturale “Progetto Crescita Rogoredo” e “Al posto Giusto di Gabriella Correale”.

 

Per informazioni e contatti:

Pagine Facebook:

Milano RogoredoSanta Giulia – Vivere il quartiere

Progetto Crescita Rogoredo – ALPOSTOGIUSTO-MILANO

Gruppo Facebook: Rogoredo siamo noi!

 

Chiazze d’inchiostro su Milano – BOOKCITY MILANO 2016

 

 

Autofficina A. Bosica, via Monte Peralba 2 – Milano (Rogoredo) -20 Novembre 2016 – ore 16,30 

BOOKCITY è una manifestazione dedicata al libro e alla lettura, dislocata in diversi spazi della città metropolitana, verdeFestival ha il piacere di partecipare all’iniziativa con l’incontro che si terrà nel quartiere di Rogoredo.

Chiazze d’inchiostro su Milano è un incontro nel quale, attraverso le pagine dei libri di cinque scrittori, scopriremo la nostra città, la sua storia o nuove storie che hanno preso vita dalla penna degli artisti, le strade e i luoghi di Milano sono diventate delle scenografia perfette e lo splendido palcoscenico di queste opere.

Racconti, storie e letture saranno accompagnati da proiezioni di video e immagini che ricostruiranno la giusta ambientazione insieme alle opere di Ascanio-Visual Artist, Francesco ‘Aries’ Forno-Street Artist, Scatolablu-Graphic Artist che si metteranno all’opera per noi con le loro performance.

Sarà un evento “fuori luogo”, porteremo i libri, la lettura, immagini e arte in una sede inusuale com’è l’officina di un meccanico, facendola diventare un nuovo scenario sociale.

I libri sono finestre che ci aprono al mondo e ci fanno conoscere storie e luoghi nuovi di una Milano di ieri, di oggi, di quella vissuta e di quella presente nei libri.

 

Per raggiungere Rogoredo:

•​con mezzi pubblici: autobus 84-88, MM3 Gialla e Passante Ferroviario fermata Rogoredo;

•​in macchina: sono presenti parcheggi pubblici e parcheggio ATM (via Pizzolpasso 7) a pochi metri.

Biografie degli autori

Piero Colaprico

Laureato in Giurisprudenza, vive a Milano, dove come giornalista si occupa di giustizia e cronaca nera. Ha coniato il termine Tangentopoli, alcuni mesi prima che lo scandalo del Pio Albergo Trivulzio desse origine al fenomeno noto come Mani pulite.

Ha pubblicato alcuni saggi con taglio giornalistico (Duomo Connection, Manager Calibro 9 dedicato alla malavita milanese o Capire tangentopoli – pubblicato nel 1996) e romanzi e racconti gialli.

Con P. Valpreda ha scritto i primi tre libri della serie con il maresciallo Binda quale protagonista: Quattro gocce di acqua piovana, La nevicata dell’85 e La primavera dei maimorti. La saga proseguirà con L’estate del Mundial e La quinta stagione, scritti dal solo Colaprico dopo la morte di Valpreda.

Nel 2004 esce La Trilogia della città di M, un romanzo di tre lunghi racconti ambientati a Milano con protagonista l’ispettore Bagni.

È inviato per La Repubblica.

Gian Luca Margheriti

Nato a Milano nel 1976, è scrittore e fotografo. Ha curato per anni, con Francesca Belotti, la rubrica Milano segreta, sulle pagine online del «Corriere della Sera».

Grande esperto di Milano e della sua storia, ha pubblicato 1001 cose da vedere a Milano almeno una volta nella vita, Milano segreta, 101 storie su Milano che non ti hanno mai raccontato, 101 tesori nascosti di Milano da vedere almeno una volta nella vita, oltre a I personaggi più misteriosi della storia, tutti editi da Newton Compton. È autore anche de La Milano dei miracoli, edito da Intra Moenia, e Lettere dall’Inferno, la storia di Jack lo Squartatore, pubblicato da Il Melangolo.

Il suo sito è http://www.gianlucamargheriti.com.

 

Paolo Pasi

Nato a Milano nel 1963, giornalista e scrittore, nel 1995 vince la prima edizione del Premio Ilaria Alpi e dal 1996 lavora in Rai. Ha scritto romanzi e racconti, tra cui L’estate di Bob Marley (2007, Tullio Pironti), Memorie di un sognatore abusivo (2009), Il sabotatore di campane (2013) , L’era di Cupidix (2015), pubblicati da Edizioni Spartaco e Ho ucciso un principio. Vita e morte di Gaetano Bresci (eleuthera, 2014). Pasi è anche chitarrista e compositore, iscritto alla Siae nella sezione musica, e fa parte della giuria del premio musicale Piero Ciampi – Città di Livorno e della giuria del premio musicale Bianca d’Aponte. Dopo il cd d’esordio Fuori dagli schermi (2009), nel 2014 è uscito il suo secondo album Un bacio stralunato.

 

Maurizio Scalzi

Nato nel 1971, lavora come architetto/designer prima a Manhattan, NYC (1996-2000) presso la Wurmfeld Associates P.C, dopo una breve parentesi di insegnamento all’International Fine Arts College (IFAC) di Miami fa ritorno a Milano, dove collabora con Ettore Sottsass e Associati (2000-2006), per progetti internazionali di Architettura ed Interni. Dal 2006 alla guida di StudioScalzi, lavora per progetti di architettura, design e comunicazione. Dal 2012 lo studio progetta e realizza anche iBook interattivi per aziende.

Nella primavera del 2014, M. Scalzi ha percorso a piedi i quartieri di Milano, a caccia di racconti, sensazioni ed emozioni legate alla trasformazione della sua città con l’Expo 2015, tutto questo è raccolto nell’ebook We like Milano che, attraverso interviste, aneddoti, luoghi imperdibili come il Museo del Giocattolo o la Balera dell’Ortica, ha fatto emergere lo spirito nuovo di una città multietnica e multiculturale a cui va ormai stretto il perimetro del solo centro più blasonato.

 

Pierluigi Spagnolo

Nato a Bari nel 1977. È laureato in Scienze politiche. Giornalista professionista, dal 2012 vive a Milano ed è un redattore della Gazzetta dello Sport. Ha iniziato nel 2003 al Corriere del Mezzogiorno, poi ha lavorato a City e al Corriere della Sera. Ha anche scritto Nel nome di Bobby Sands. Il combattente per la libertà, una storia irlandese” (L’Arco e la Corte, luglio 2016), e ha partecipato agli instant book Che storia la Bari. 25 racconti popolari e La Bari siete voi. 30 figurine dall’album dei ricordi (entrambi Gelsorosso, 2014). L’estate più piovosa di Milano è il suo primo romanzo.

 

Contatti:

Mail: verdefestival@gmail.com

Pagina facebook dell’associazione: “VerdeFestival”

 

Ringraziamenti

Si ringrazia l’Autofficina Bosica che ospita l’incontro.

Lettera aperta ad un’anima persa – Daniela Argentino

Una lettera aperta, un racconto breve scritto da Daniela che, abitando a Milano in via Cassinis, da anni vede una moltitudine di ragazzi distrutti dall’eroina che ogni giorno si recano nel bosco di via Sant’Arialdo per comperare la droga. Questi ragazzi sono ora anime perse, ombre di esseri umani. Sono ragazzi. Salviamo le vite!

Ti vedo. Ti osservo. Ti spio. E tu non lo sai. Ignori il mio sguardo di commiserazione e biasimo che cerca di trovare una giustificazione al male che ti fai. E l’oscurità di questa notte mi è complice, insieme a quel neon che ti illumina da protagonista vincendo la tua brama di invisibilità, mentre dalla mia piccola finestra sul mondo, come una radiografia, passo in rassegna ogni tuo minuscolo gesto autodistruttivo. 

Le persone sono così universalmente simili quando abbassano la guardia – sosteneva Larita in “Un Matrimonio all’Inglese”. E tu non sei diverso. Forse solo un po’ più incosciente; forse solo un po’ più strafottente. Forse solo più (in)sofferente.

Te ne stai lì, seduto su quella panchina, sul primo binario della ferrovia. Ti senti padrone del mondo con la tua dose di veleno in mano, pronto ad assaltare ancora una volta quei sentieri di epidermide martoriati e privi di ogni cellula di dignitá che da mesi ormai vedono solo sangue, lacrime e saliva. Ma non sei padrone neanche della tua vita, figuriamoci quanto tu possa esserlo di quel posto, trono della tua disfatta, su cui torni a sederti ogni sera, giorno dopo giorno, nuovamente sconfitto dalle tue debolezze e dalla tua vigliaccheria, fagocitato nel vuoto della tua esistenza. 

Svegliati. Apri gli occhi. Guardati e cerca in un riflesso la tua immagine: non la vedrai, quanto è vero che a un’ombra non è concesso specchiarsi. 

Lo spettro che sei diventato incuterebbe timore persino ad uno zombie. E probabilmente sei tu il proverbiale Uomo Nero alla cui presenza funesta ci abituano fin dall’infanzia, per metterci in guardia e renderci consapevoli dell’esistenza di un lato oscuro.

Ti sono vicina, eppure non mi avvicinerei mai, perché sì, lo ammetto, ho paura di te. Come se questo tuo sprofondare verso il baratro fosse contagioso; come se sfiorarti appena potesse calamitarmi nel tuo profondo blu notte.

Un film che amo dice che “se esiste un qualsiasi Dio, non sarebbe in nessuno di noi, né in te, né in me, ma solo in questo piccolo spazio nel mezzo; se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, dev’essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa”. Ma io e te non ci capiremo mai, perché non riusciamo a condividere null’altro al di fuori dell’aria che respiriamo e della via che ci scopre, nostro malgrado, vicini di casa. 

Una via che oggi è uno spartiacque, la terra di mezzo che quelli come te vorrebbero fosse fatta di niente e vissuta da nessuno, ma che invece, ancora, resiste stoicamente tra i fischi dei treni di passaggio in stazione che confondono i saluti di chi parte o chi ritorna, e ancora gli abbracci scambiati dagli individui alla fermata dei pullman a lunga percorrenza quasi fossero promesse tra corpi che hanno l’urgenza di cercarsi e respirarsi per scambiarsi la pelle e gli odori, come vestiti dati e presi in prestito, per ricordarsi l’un l’altro fino al momento in cui nuovamente si ritroveranno. Una via che ancora sopravvive stordita nel caos di clacson e sirene; nel vociare lamentoso di sconosciuti pendolari che diventano un po’ meno sconosciuti ingannando insieme l’attesa di un mezzo puntualmente in ritardo. Una via che si arricchisce delle riunioni di condominio di quattro randagi da cortile; dei passi incerti, ma curiosi degli anziani che, osservando gli eterni cantieri, si distraggono dall’abitudine e confondono il conto del tempo che manca alla fine del loro tempo con quello del countdown biblico per il termine dei lavori; dei silenzi ansiosi degli studenti che i primi freddi del mattino sorprendono chiusi in loro stessi, oltre che nei loro parka, a ripetere mentalmente una lezione che non impareranno mai, mentre la 95 li traghetta all’ennesimo esame che li metterá alla prova; delle manifestazioni pacifiche dei vicini di casa che, come valchirie sessantottine, ritrovano, nella missione di restituire al proprio quartiere l’immagine serena e godibile di qualche anno fa, ancora nuovi scopi e nuovi motivi per farsi comunitá e per sentirsi utili. Per sentirsi vivi.

Dimmi, te lo ricordi ancora tu, quando eri come loro, un’anima bella, adesso persa, ma non per questo, forse, meno bella?

Viaggi di Carta – Mostra fotografica 

 “VIAGGI DI CARTA” – Domenica 13 novembre dalle 8.00 alle 20.00 in via Monte Cengio a Milano Rogoredo
Parte ancora da Milano Rogoredo la terza tappa del viaggio fotografico a favore dei bambini del Senegal, nato grazie all’amore di tre donne le cui strade si sono incrociate per caso per poi prendere una stessa direzione: quella della solidarietà.

 

Già presentato nell’ottobre 2015 presso il Circolo “Mondini” con “I volti dell’Africa”, ora in tour in diverse città d’Italia, e la scorsa Primavera nel Chiosco del Parco Trapezio con “Ogni vita è Paese”, il progetto dell’Associazione “La forza di un sorriso” a favore dei bambini del Senegal proseguirà il 13 novembre 2016 in via Monte Cengio.

 

Qui, grazie all’Associazione Commercianti Rogoredo/Santa Giulia “attiva”, che ospiterà oltre 100 espositori tra artigiani, commercianti, associazioni no profit in occasione dell’evento “ROGOREDO in festa”, potremo trovare lo stand di tessuti e prodotti artigianali provenienti dal Senegal, ma non solo: nei locali a piano strada dell’immobile di fronte allo stand, sarà allestita la mostra fotografica “Viaggi di Carta”, dedicata all’appassionato di viaggi e fotografia Mauro Carta che tanto ha contribuito con le sue immagini anche agli allestimenti precedenti.

 

Viaggi nel viaggio, quindi, mostrato nelle sue molteplici declinazioni: viaggio quale movimento, per lavoro o per divertimento; vacanza o esplorazione, scoperta e incontro tra culture; il viaggio che porta di luogo in luogo: i mezzi di trasporto o il volo degli uccelli; e chissà, forse anche il viaggio della mente, la ricerca di se stessi, in quegli orizzonti sempre differenti, in quei colori cangianti, e in quei nuovi volti che capita ogni volta di trovare.

 

Un viaggio, questo, che non si fermerà qui, perché l’energia che lo muove è quella di un solo forte desiderio: donare un sorriso e una casa di accoglienza ai bambini abbandonati di Mbodiene, a favore dei quali sarà devoluto il ricavato della giornata.

 

 

Ideazione progetto: Fiorella De Lauretis, Paola Furini, Pierangelo Tomaselli, Carlotta Farina

 

Organizzazione tecnica: Marco Brosoli

Fotografie: Mauro Carta

Grafica: Erika Baglio, Alessandro Cavina

Comunicato Stampa: Daniela Troncacci

 

Si ringrazia l’Associazione Commercianti Rogoredo/Santa Giulia “attiva” per l’ospitalità e la Signora Angela Del Ton per gentile concessione dei locali in via Monte Cengio

I Volti della Misericordia

La mostra, a conclusione dell’Anno Santo della Misericordia, sarà esposta nella Chiesa Sacra Famiglia di Rogoredo dal 5?al 20 novembre.

Sua Santità Papa Francesco nella bolla Misericordiæ Vultus, per l’indizione del Giubileo straordinario, dedicato alla Misericordia, che si svolgerà dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016, ha espresso il desiderio che questo Giubileo sia vissuto a Roma così come in ogni chiesa locale: “celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa”.

Per dare ad ogni Diocesi uno strumento di approfondimento dei temi espressi nella “Misericordiae Vultus”, Meetingmostre ha concepito una Mostra che possa sintetizzare il seguente passaggio della Bolla: “Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato.”

La Mostra può contribuire a tale cammino di conversione: è di semplice gestione per le diocesi, le parrocchie, le scuole con gli insegnanti di religione, le realtà di missione e carità cristiana.La mostra dal titolo: “I Volti della Misericordia” è stata curata da padre Antonio Sangalli della vice Postulazione Padri Carmelitani Scalzi Provincia Lombarda, in collaborazione con l’Associazione Santa Caterina da Siena, con il patrocinio del Progetto Culturale della Cei e quello del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione attraverso la concessione del Logo del Giubileo.

ROGOREDO in festa

DOMENICA 13 NOVEMBRE DALLE 8.00 ALLE 20.00 

ATTIVA col Patrocinio del Comune di Milano Municipio 4, in collaborazione con: Parrocchia di Rogoredo, Progetto Crescita Rogoredo, CQ Rogoredo Comitato di Quartiere ed oltre 30 associazioni No Profit,

PRESENTA ancora una volta, un evento di grande impatto locale; lungo tutta via Monte Cengio che attraversa l’anima antica di Rogoredo, la giornata sarà dedicata all’intrattenimento di adulti e bambini: con oltre 100 espositori fra artigiani, commercianti e associazioni, si potrà apprezzare l’elevato standard di prodotti e servizi accuratamente selezionati, mentre i più piccoli si divertiranno al Luna Park con animatori e attrazioni varie come giochi gonfiabili e tanta musica.

E quando la fame si fa sentire, il punto-food delizierà i gusti di tutti!

L’iniziativa è volta prevalentemente a mostrare ciò che il nostro territorio ha da offrire: attività commerciali, coesione non solo associativa ma anche sociale, aggregazione e convivialità. Un format volto a far percepire ai visitatori lo stesso spirito che contraddistingue i residenti del Quartiere che con le loro risorse danno vita a un territorio dall’identità storica sempre riconoscibile: quello di Rogoredo.

Sponsor: RISANAMENTO S.P.A. – PIVA GROUP S.P.A By Serramenti Bergamaschi – PARCO AVVENTURA CORVETTO

Con la partecipazione di : Comitato Sicurezza Quartiere Forlanini – Comitato di Quartiere Milano Santa Giulia – CGIL SPI Rogoredo- Auser Rogoredo- E-CO-POLIS Cooperativa di Abitanti- Vivi il Parco –

Facebook:Associazione Commercianti Rogoredo/Santa Giulia “ATTIVA”

Per info prenotazioni ed iscrizioni: http://www.assocosantagiulia.it assocosantagiulia@libero.it 392.7272551

Comunicato Stampa: Seforah Satariano

“A lume di lanterna” 

A Rogoredo, giovedì 15 settembre dalle ore 19,30 presso i Giardini di via Rogoredo, un evento spontaneo nato dall’idea di un gruppo di amici che hanno voglia di uscire dalle case e dalla rete e incontrarsi all’aperto, come accadeva una volta.

 Non è poi così lontano il tempo in cui ci si incontrava in piazza o al parco, seduti su un muretto o una panchina, a chiacchierare allegramente, a riempire l‘aria di parole e risate.  

 Vogliamo ritrovare quella spontaneità dello stare insieme a raccontarsi, lontani dagli apparecchi elettronici, per trascorrere una piacevole serata di fine estate in un’atmosfera resa romantica dalle nostre lanterne che accenderemo per illuminare i giardini.

 Chi vorrà potrà anche portare una chitarra e intonare qualche vecchia canzone, mentre operatori itineranti di street food si sono già offerti di accompagnarci con i loro sapori, nel creare un contesto familiare e accogliente, sotto le stelle, tra le vie e gli alberi di un quartiere tutto da vivere.

 Invitiamo tutta la cittadinanza ad unirsi a noi con lanterne ed allegria.


 

“La vita senza allegria è una lampada senza olio”

(Walter Scott)

Marzia – Lettera dallo Sri Lanka

SE TUTTO IL MONDO E’ PAESE…LO E’ ANCHE OGNI SINGOLA VITA

Sono in viaggio lungo le strade del mondo da diciannove mer quasi un anno mi sono dedicata al volontariato in strutture asiatiche in cui vengono accolti bambini/e e ragazzi/ragazze con problemi familiari di ogni genere. Qualche mese fa mi è stato chiesto di scrivere un pezzo riguardante la mia esperienza di volontariato ed io scrissi sulla base dei bambini incontrati fino a quel giorno e sul mio immenso desiderio di avere un mondo in cui i bambini possano essere semplicemente “bambini”. Questa volta mi è stato chiesto di paragonare le vite dei bambini che incontro con quelle dei bambini italiani. Ho lavorato 10 anni come animatrice, ho sempre amato i bambini, ho tre nipoti stupendi e figli, fratelli e sorelle in Nepal, Cambogia e Sri Lanka…e per me sono tutti uguali.

Certo esistono delle differenze sostanziali date dal loro contesto, ma posso assicurarvi che non vedo molte differenze nel loro essere “bambini”. Non ho ancora conosciuto la realtà africana, ma ho conosciuto situazioni di povertà vera. Mi chiedo se realmente abbia un senso etichettare il mondo. Lo chiamiamo “terzo mondo”, come se esistesse una classifica degna di qualificarlo. Allora in modo ironico e retorico vi chiedo: ”siamo forse più ricchi in Italia o in Europa? Siamo considerati più fortunati perché possiamo comprarci quello che vogliamo, fosse anche a rate indebitandoci per la vita? Siamo forse più felici per questo?

La risposta io l’ho trovata in loro…i bambini.

Mi hanno insegnato che il mondo è unico, che non ha bisogno di classificazioni, che non si identifica con i colori della pelle o le scelte religiose. Mi hanno insegnato che l’essere umano ha gli stessi bisogni primari ovunque, semplicemente vengono appagati con i mezzi che si hanno a disposizione. Il viaggio mi sta insegnando quanto il mondo sia strepitoso, immenso e fantastico, ma soprattutto quanto ci si impoverisca chiudendoci nelle proprie convinzioni occidentali, nei nostri giudizi e pregiudizi e, soprattutto, nelle nostre paure. Ho imparato che, se ci si apre ad esso, possiamo facilmente confrontarci con chi non appartiene alla nostra quotidianità e comprendere che siamo veramente, tutti uguali. Il cuore che ci tiene in vita ha la stessa forma per tutti, il sangue ha lo stesso colore, ognuno di noi è composto per il 70 % di acqua, tutti abbiamo necessità di mangiare, dormire e soddisfare i nostri bisogni primari.
La mia esperienza di volontariato, ed i bambini che ho aiutato, mi hanno dimostrato che l’amore ha le stesse modalità in ogni parte del mondo, ed è proprio questo che permette l’incontro quando culture e lingue diverse sembrerebbero volerlo negare. MAI, e dico mai, ho avuto problemi di avvicinamento al prossimo nel farmi strada con un sorriso o una mano tesa. MAI, e dico mai, ho avuto problemi a comprendere i bisogni dei bambini che non parlavano la mia lingua. Un sorriso, un abbraccio, una carezza, un bacio per augurare la buona notte o il buongiorno, hanno la stessa forma in tutto il mondo…e tutti i bambini del mondo ne hanno bisogno.

Ho trascorso tre mesi in una struttura fondata da una ragazza italiana in Nepal, successivamente due mesi in una casa famiglia fondata da un monaco in Cambogia, attualmente vivo in Sri Lanka, ospite in una casa famiglia fondata da un prete cristiano. Il trascorrere le mie giornate a stretto contatto con queste realtà così diverse tra loro, mi ha permesso di modificare alcuni aspetti della mia quotidianità, di arricchire la mia esperienza e modificare la mia visione delle cose, ma soprattutto di capire quanto questi bambini siano uguali ai bambini italiani.

SE TUTTO IL MONDO E’ PAESE…LO E’ ANCHE OGNI SINGOLA VITA.

Ci sia alza ogni mattina…poco importa se svegliati dai raggi del sole, dal gallo che canta, da una campana, da una sveglia o da un iphone…ci si sveglia per iniziare la giornata.
Si sistema il letto…poco importa se si tratta di cartoni, di una stuoia, di un materasso buttato a terra, di un letto sgangherato, di un’amaca o di un letto a baldacchino con un materasso di ultima generazione…il letto va comunque rifatto.
Si fa colazione…poco importa se dolce o salata, se speziata o piccante, se con riso o tea, se con caffè o latte e cioccolato…la colazione è il pasto più importante della giornata, in tutto il mondo.
Si va a scuola…poco importa se a piedi scalzi tra i campi con i vestiti mezzi strappati, se con le uniformi apparentemente pulite lungo il ciglio della strada, se in bus, sul mulo, sulla canna della bici del fratello maggiore, se in 4 sul motorino o se con l’ultimo modello di suv…l’istruzione rimane la fonte per una possibile libertà di scelta per il domani.
Si torna a casa, affamati, perché è ora di pranzo ed allora si mangia quello che c’è…poco importa se cucinato dalla mamma, dalla nonna, da una cuoca, da se stessi o dalla baby sitter…il pranzo resta uno dei pasti principali.
Si ha diritto ad un po’ di tempo libero…poco importa se si gioca in un campo infinito, sotto le montagne dell’Himalaya, in spiaggia, al caldo, al freddo, da soli o in gruppo, nella propria cameretta, a casa dell’amico di scuola o ai parchetti pubblici…il momento ricreativo è necessario per ogni bambino.
Si fanno i compiti…poco importa se da soli o in gruppo, se a terra, sul tavolo, sulle proprie ginocchia, con libri di quinta mano o nella propria cameretta, sulla propria scrivania, con un computer collegato ad internet…lo studio è importante per apprendere nozioni non solo scolastiche.
Ci si lava…poco importa se con catino o doccia, se con acqua fredda o calda, se con acqua corrente o raccolta durante la giornata nelle ore di erogazione, se con il sapone o senza e se comodamente immersi in una vasca piena di bolle e giochi…la pulizia è importante in ogni posto del mondo.
Si cena…poco importa se è stata cucinata sul fuoco con la legna raccolta nel pomeriggio, o con la bombola del gas centellinata per via dei costi o se sulle piastre elettriche…la cena solitamente è il momento di condivisione per la famiglia che si riunisce.
Si va a letto, con la stanchezza della giornata vissuta…poco importa in quale letto ci si sdrai, ogni bimbo del mondo attende una storia ed il bacio della buona notte perché è forse il momento in cui si sente amato.

Esistono ancora molti luoghi, forse troppi, in cui i bambini non hanno famiglie e vengono abbandonati a loro stessi, vivono in condizioni che non si possono considerare “vita”, lavorano in discariche, fogne, miniere e fanno lavori pesanti come gli spaccapietre. Spesso non hanno cibo, non conoscono il calore di un abbraccio e l’esistenza della scuola.

ORA VI INVITO A VISITARE QUESTA MOSTRA CON OCCHI DIVERSI.
PROVATE A NON SOFFERMARVI SULLE DIFFERENZE, MA A TROVARE LE UGUAGLIANZE.

Gli anziani ed i bambini lo sono in ogni parte del mondo.
Le abitazioni cambiano in base alle specifiche del luogo, ma sono sempre “casa”.
Ogni luogo ha i propri animali domestici. In India ho visto un ragazzo che portava a spasso una capra con il guinzaglio…ho pensato che io lo facevo con un cane.
I mezzi di trasporto sono in relazione con il luogo e le possibilità economiche, ma hanno la stessa funzione.
Il bucato e la doccia si fanno in tutto il mondo, io ora lavo solo a mano e faccio doccia solo fredda.
Le religioni sono più di quelle che immaginiamo e conosciamo, ma il Dio è unico per chi prega con il cuore.
Il cibo è “tipico”, ma si mangia in tutto il mondo.
Si gioca a calcio in tutto il mondo ma chi lo fa scalzo, forse, ha più possibilità di diventare un fuoriclasse.

Ringrazio tutti i bimbi incontrati fino ad oggi: italiani, francesi, olandesi, norvegesi, spagnoli, portoghesi, giapponesi, nepalesi, indiani, thailandesi, laotiani, cambogiani, tamil e singalesi, per avermi insegnato il valore delle cose essenziali.
Ringrazio gli organizzatori di questa mostra, Fiorella De Laurentis, Paola Furini, Pierangelo Tommaselli, Silvana Limone e Carlotta Farina, per avermi dato la possibilità di essere presente a questo evento.
Ringrazio Alba Carpinetti per l’amore e la dedizione che mette, ogni giorno, a servizio dei bambini dell’orfanotrofio di Mbodiene in Senegal.
Ringrazio tutti coloro che decideranno di sostenere l ‘Associazione “La forza di un sorriso” per garantire un presente sereno a questi bambini e la possibilità di un futuro migliore.
Un abbraccio immenso come l’Africa.
Marzia D’Ascenzo

Ogni vita è paese

“Immagini di vita quotidiana, doni d’amore per aiutare i bambini di Mbodiene in Senegal.”
Domenica 17 aprile 2016 presso il Chiosco del Parco Trapezio – Milano Santa Giulia, dalle ore 11.00 alle 19.00, l’Associazione La forza di un sorriso esporrà una mostra fotografica con immagini scattate durante viaggi in diverse città e luoghi dell’Africa in dialogo con fotografie scattate in Italia e in Europa. La mostra si configura come seconda parte di un progetto partito dal quartiere ‪#‎Rogoredo‬ di Milano lo scorso autunno con la mostra I volti dell’Africa, ora in tour presso altre città d’Italia. Dopo il notevole successo riscosso, si vuole partire di nuovo dallo stesso quartiere in cui l’idea è nata e si è consolidata. Saranno diversi l’ubicazione, la stagione e il contenuto, rimarrà identico lo spirito di condivisione e solidarietà. Alla carrellata di volti di bambini, giovani e anziani africani si sovrappongono ritratti di un vivere quotidiano che, nelle sue diverse declinazioni, muovendosi dall’Africa all’Italia e all’Europa mostra all’obiettivo simili giochi di luci e di ombre al di là delle distanze geografiche e culturali. Ogni Paese ha i suoi bambini che giocano all’aperto, il mercato di quartiere, panni stesi al sole; in ogni Paese la natura crea paesaggi straordinari: dallo sbocciare di un fiore, alle sfumature di un tramonto. Con forme differenti o altri colori, uno è il mondo e una la vita. Che sia “qui” o che sia “lì”, ogni luogo ha le sue bellezze e i suoi sorrisi, scenografie e risorse differenti per inventarsi e reinventarsi in ogni momento uno stesso modo di esserci. Eccezionale, anche in questo caso, l’entusiasmo e la partecipazione di tanti amici che hanno donato immagini catturate durante i loro viaggi, per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo più ampio che la mostra si prefigge: sostenere l’Associazione “La Forza di un sorriso” nel completamento della nuova casa di accoglienza per bambini abbandonati a Mbodiene, un villaggio sulla Petite Côte, in Senegal.
MM3 Rogoredo FS – Autobus 84, 88 – Ampio parcheggio ATM
Ideazione Progetto: Fiorella De Lauretis – Carlotta Farina – Paola Furini – Pierangelo Tomaselli
Fotografie: Vittorio Bressan – Marco Brosoli – Nicole Cacciapuoti – Federica Canessa – Concetta Cannata – Davide Cappelletti – Mauro Carta – Federica Commisso – Fiorella De Lauretis – Mimmo Di Todaro – Silvana Limone – Lorenzo Masili – Emanuela Pirré – Pierangelo Tomaselli – Luca Venanzi
Testi: Silvana Limone
Grafica: Erika Baglio, Alessandro Cavina
Comunicazione: Daniela Massaro – Daniela Troncacci
Organizzazione tecnica e logistica: Marco Brosoli
In collaborazione con il Comitato di Quartiere Milano Santa Giulia – CQMSG CQMSG che ha concesso l’utilizzo dello spazio espositivo.